Sele - Next floor

09_sel.jpg Un progetto ideato per SELE in collaborazione con Diego Grandi
Abitare il Tempo 08, Fiera di Verona, Padiglione 8
18-22 settembre 2008, Verona

01_sel.jpg L’allestimento è stato concepito come un viaggio onirico.
L’ascensore, mezzo di trasporto per questo viaggio, è stato ripensato attraverso le sue componenti emozionali: l’attesa, la claustrofobia, l’inatteso, il trascorrere del tempo che sembra dilatato. L’ascensore diventa una macchina per il trasporto attraverso mondi paralleli, diventa il luogo dove vivere un’ esperienza emozionale, sensoriale, visiva e sonora. E’ il visitatore a dirigere questo viaggio, questa esperienza divenendo presenza attiva all’interno della narrazione.

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06_sel.jpg Specchi virtuali: fra mondo reale e realtà riflessa
Lo specchio è un mezzo per riconoscere ed identificare sé stessi, un autoritratto in tempo reale, una tentazione verso la vanità che cattura l’attenzione di tutti. Durante la permanenza in cabina il visitatore è circondato da contemporanei sguardi di molteplici e infiniti io: davanti, dietro, destra, sinistr.

07_sel.jpg Oltre alle deformazioni moltiplicate della realtà, che fanno vivere un’esperienza sensoriale di contemporaneo riconoscimento-smarrimento, il visitatore, con la sua presenza, interagisce con le superfici specchianti, che divengono supporto per i contenuti grafici. Lo specchio restituisce l’immagine riflessa del circostante sovrapposta all’immagine digitale, scomposta, generata dalla presenza della persona.

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14_sel.jpg Scultura sonora: ritmi in crescendo
La cabina diventa un tunnel da attraversare. Una maglia intrecciata di cavi neri, luce rossa soffusa e 100 casse sonore accompagnano il visitatore verso l’esplorazione di questa installazione acustica immersiva. Al suo interno la persona, con la sua presenza e il suo movimento, diviene attore compositore di ritmi crescenti per scenari d’attesa scanditi dal suono.

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22_sel.jpg Push the button: scenari in divenire
L’ascensore diviene spazio di fuga, macchina dromoscopica, emozionale, sensoriale, visivo-sonora. Due pulsanti luminosi come sintesi del viaggio, l’ascensione e la discesa verso scenari futuribili, luoghi inesplorati, lontani nello spazio e nel tempo.

23_sel.jpg Il visitatore premendo un tasto svela uno scenario, indirizzando personalmente il proprio viaggio virtuale. La porta diviene un sipario, le ante si schiudono ad ogni comando come una soglia emozionale, da varcare per entrare in una dimensione parallela.

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18 Sep, 2008

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