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Pinko propone con Napoli un nuovo concetto di store, una fucina innovativa,
un luogo dove si incontrano e dialogano differenti creatività come il fashion, l’architettura, l’arte e l’interaction design. |
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L’interaction design che dotdotdot ha progettato e sviluppato per il nuovo Pinko store di Napoli -progettato dallo studio Del Boca-
mira all’esclusività della persona, al suo attivo coinvolgimento, toccando, guardando, giocando…
vivendo un’esperienza creativa, innovativa e unica. |
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Durante l’opening suggestive proiezioni animavano la facciata con il mood griffato Pinko incuriosendo i passanti. |
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All’ingresso della boutique, il pubblico viene accolto e coinvolto da una proiezione di arte generativa
che incornicia l’ambiente e da vita ad uno spettacolo dinamico e coinvolgente.
Entrando, la persona diventa allo stesso tempo spettatore e attore di animazioni mai identiche a loro stesse, sentendosi così partecipe del loro evolversi.
L’immagine grafica viene integrata con altri effetti nelle occasioni speciali come l’uscita di una nuova collezione. |
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Nella stanza VIP un Videocatalogo interattivo, posizionato dietro una parete specchiante,
permette alle commesse ed alle clienti dello store di visionare tutti gli abiti Pinko, le nuove collezioni, i total look proposti e i video delle sfilate.
Il Videocatalogo, aggiornato settimanalmente dall’azienda, è uno strumento utile alla consultazione semplice e intuitiva. |
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Negli spazi interni dello store specchi interattivi percepiscono la presenza delle persone,
svelando effetti inaspettati, contemplando una dimensione onirica, magica.
Messaggi e parole per le donne Pinko, farfalle e fiori, skelanimals e streghe per divertire le più giovani. |
29 Oct, 2008
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